DANIEL SPOERRI, 1930-2024
Daniel Spoerri, nato Daniel Isaac Feinstein, è stato uno dei protagonisti più originali dell’arte europea del secondo Novecento. Artista di origine romena naturalizzato svizzero, è noto soprattutto per aver trasformato l’oggetto quotidiano in opera d’arte, diventando una figura di riferimento del Nouveau Réalisme e ideatore della Eat Art.
Nel 1942, dopo l’uccisione del padre durante le persecuzioni antisemite in Romania, si rifugia con la famiglia in Svizzera, adottando il cognome materno, Spoerri. A Zurigo intraprende gli studi di danza e, dopo un periodo di perfezionamento a Parigi, diviene primo ballerino del Teatro dell’Opera di Berna. Negli stessi anni si dedica anche alla regia teatrale, alla poesia concreta e all’editoria d’avanguardia, esperienze che contribuiranno a definire il suo approccio interdisciplinare all’arte.
Trasferitosi a Parigi nel 1959, realizza i primi celebri tableaux-pièges (“quadri-trappola”), opere ottenute fissando su un supporto stoviglie, utensili e oggetti d’uso quotidiano così come erano stati lasciati dopo un pasto o un’azione, per poi capovolgerli e appenderli alla parete. Questi assemblaggi, che trasformano frammenti della vita ordinaria in testimonianze permanenti del tempo trascorso, gli valgono un’immediata notorietà internazionale e lo portano a essere tra i firmatari del manifesto del Nouveau Réalisme nel 1960, accanto ad artisti come Yves Klein, Arman, Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle.
A partire dalla fine degli anni Sessanta amplia la propria ricerca con la Eat Art, un progetto che esplora il rapporto tra arte, cibo e convivialità attraverso ristoranti, gallerie, performance e pubblicazioni. Nel corso della sua carriera si dedica inoltre alla scultura, agli assemblaggi e alle installazioni, mantenendo sempre un interesse per il caso, la memoria e la trasformazione degli oggetti.
Dal 1989 avvia in Toscana il Giardino di Daniel Spoerri, un parco di sculture a Seggiano che raccoglie opere proprie e di numerosi artisti contemporanei, concepito come un museo a cielo aperto in continua evoluzione. La sua ricerca, caratterizzata da un costante dialogo tra arte e vita quotidiana, ha esercitato un’influenza profonda sull’arte contemporanea, confermandolo come uno dei più innovativi interpreti dell’arte oggettuale del Novecento.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito ufficiale dell’artista.