Sala 1
La galleria d’ingresso del secondo piano funziona come un palinsesto sulla storia del Palazzo, dove dopo le distruzioni si tenta di ricostruire un senso di lettura. Qui le due mostre «Le città del Principe» e «Vita a Palazzo» sono state allestite con questo scopo.
La Galleria d’ingresso
Arrivati al secondo piano, si accede a una galleria di ingresso che prima dei restauri era frazionata in quattro stanze e un corridoio. Quando è stato rimosso il controsoffitto, è apparso un grande affresco, quasi totalmente distrutto: un angelo reggistemma doveva figurare al centro.
Il restauro ha poi riportato in luce altre quadrature dipinte da Fumagalli, un fregio a parete di fine Seicento e quattro sopraporte monocrome dipinte con rovine da Benedetto Bonomo nel 1784.
La sala ha preso la forma di palinsesto sulla storia del Palazzo, dove dopo le distruzioni si tenta di ricostruire un senso di lettura. La lanterna di fine Settecento che si vede entrando a destra fa parte degli arredi restaurati del Palazzo ed è stata probabilmente concepita per un gazebo della terrazza.
Le città del Principe
Oggetto della mostra sono i dipinti delle dieci città possedute dai principi di Butera, che si estendevano in gran parte nel cuore della Sicilia del grano. Un tempo le tavole erano collocate sopra le porte e le finestre della sala di ingresso del primo piano di Palazzo Butera.
Vita a Palazzo
I dipinti di Gaspare Vizzini, artista siciliano del Settecento, sono ispirati alla vita che si svolgeva a Palazzo Butera, o in un qualsiasi interno nobiliare palermitano, verso il 1780.