Sala 2 – La Biblioteca
L’opera cinquecentesca del maestro fiammingo Frans Floris introduce nell’antica biblioteca del Palazzo.
La biblioteca
Il principe di Butera Ercole Michele Branciforti e Pignatelli (1752-1814), collezionista di pietre orientali, aveva aperto nel suo Palazzo una biblioteca. Durante il recente restauro, grazie allo smontaggio di una mensola, è stata ritrovata una data che garantisce che il livello superiordelle scaffalature è stato aggiunto nel 1899. La parte inferiore, in noce, è invece del Settecento.
Sotto l’affresco di Martorana e Fumagalli che rappresenta un Trionfo di Flora, hanno trovato collocazione alcuni dipinti antichi.
Il Cerano
Il cadavere di un uomo, per metà sezionato, è dipinto da Giovanni Battista Crespi, detto Il Cerano, e risale al 1630 circa.
Codazzi e Gargiulo
Il dipinto di Viviano Codazzi e Domenico Gargiulo, che rappresenta un combattimento di gladiatori all’interno di un capriccio, è del 1630.
Frans Floris
Nell’opera cinquecentesca del maestro fiammingo Frans Floris, l’autore si è autoritratto, insieme al compagno di studi William Key, in dialogo con due imperatori romani su pezzi d’antichità. Il retro del dipinto rappresenta invece una misteriosa e violenta battaglia.
I Poirier
I calchi nelle vetrine sono stati realizzati dai Poirier nel 2018 a partire dai sarcofagi romani del Museo Archeologico di Palermo e dalle sculture di Villa Giulia.