NEL DETTAGLIO
Dimensioni
40,6 cm (altezza)
Tecnica
Bronzo, con rivestimenti in bronzo dorato (ormolu)
Descrizione
L’idea di un orologio che rappresenti l’imperatore Tito spetta a Samuel Pechell, committente di Matthew Boulton, e risale al 1771. L’iscrizione “Diem perdidi“, sotto il quadrante, evoca un’esclamazione di Tito in un giorno in cui non era riuscito a compiere nessuna buona azione.
Questa tipologia di oggetto ebbe subito un discreto successo. Negli anni seguenti (1772-1773), fra le carte di Boulton e del suo partner Fothergill, sono registrate vendite del Titus clock a Giorgio III, re d’Inghilterra, a Carlo di Borbone, re di Spagna, al potente banchiere inglese Henry Hoare e alla letterata Elisabeth Montagu.