Orologio

1772-1773

MATTHEW BOULTON, 1728-1809

Questo orologio rappresenta l’imperatore Tito, in una felice reinterpretazione di Matthew Boulton: il gesto di apertura delle mani si combina al motto, che suggerisce di utilizzare bene il proprio tempo.

NEL DETTAGLIO

Dimensioni

40,6 cm (altezza)

Tecnica

Bronzo, con rivestimenti in bronzo dorato (ormolu)

Descrizione

L’idea di un orologio che rappresenti l’imperatore Tito spetta a Samuel Pechell, committente di Matthew Boulton, e risale al 1771. L’iscrizione “Diem perdidi“, sotto il quadrante, evoca un’esclamazione di Tito in un giorno in cui non era riuscito a compiere nessuna buona azione.

Questa tipologia di oggetto ebbe subito un discreto successo. Negli anni seguenti (1772-1773), fra le carte di Boulton e del suo partner Fothergill, sono registrate vendite del Titus clock a Giorgio III, re d’Inghilterra, a Carlo di Borbone, re di Spagna, al potente banchiere inglese Henry Hoare e alla letterata Elisabeth Montagu.