Ippolito davanti a Teseo

1803 circa

LUIGI, 1771-1840, E FRANCESCO MANFREDINI, ?-1810

In questa scena resa celebre dalla tragedia di Racine, Ippolito si presenta al cospetto di Teseo, re di Atene, per dichiarare la sua innocenza sul rapporto incestuoso che ha avuto con Fedra.

NEL DETTAGLIO

Dimensioni

52,5 cm (altezza)

Tecnica

Bronzo dorato, con base e supporto in marmo verde

Descrizione

Per l’apparizione di Ippolito davanti a Teseo, i Manfredini hanno tratto ispirazione da un dipinto di Pierre-Narcisse Guérin del 1802, al tempo di grande successo, e oggi conservato al Louvre. La scena affissa sulla base riguarda invece la morte dell’eroe greco, spodestato dal suo carro perché i cavalli imbizzarriscono alla vista di un drago.

Nel quadrante, l’iscrizione “Manfredini Orologiaio del Re a Milano” attesta che l’orologio fu eseguito a Milano, o anche solamente pensato per il mercato milanese. Infatti un altro esemplare molto simile, apparso di recente all’asta (Lille, Mercier & Cie, 9 febbraio 2025, lot. 163), ha una firma francese “Dubuc Jeune”, a riprova di una storia dell’oggetto che dovrebbe cominciare a Parigi e terminare a Milano, all’incirca verso il 1803.