NEL DETTAGLIO
Dimensioni
52,5 cm (altezza)
Tecnica
Bronzo dorato, con base e supporto in marmo verde
Descrizione
Per l’apparizione di Ippolito davanti a Teseo, i Manfredini hanno tratto ispirazione da un dipinto di Pierre-Narcisse Guérin del 1802, al tempo di grande successo, e oggi conservato al Louvre. La scena affissa sulla base riguarda invece la morte dell’eroe greco, spodestato dal suo carro perché i cavalli imbizzarriscono alla vista di un drago.
Nel quadrante, l’iscrizione “Manfredini Orologiaio del Re a Milano” attesta che l’orologio fu eseguito a Milano, o anche solamente pensato per il mercato milanese. Infatti un altro esemplare molto simile, apparso di recente all’asta (Lille, Mercier & Cie, 9 febbraio 2025, lot. 163), ha una firma francese “Dubuc Jeune”, a riprova di una storia dell’oggetto che dovrebbe cominciare a Parigi e terminare a Milano, all’incirca verso il 1803.