WILLIAM DE MORGAN, 1839-1917
William De Morgan è stato un ceramista, designer e scrittore inglese, tra i massimi protagonisti del movimento Arts & Crafts, celebre per aver rinnovato profondamente la ceramica artistica britannica tra Ottocento e Novecento.
Figlio del matematico Augustus De Morgan, William si forma come pittore, ma ben presto orienta la propria ricerca verso le arti decorative, avvicinandosi all’ambiente di William Morris, con il quale condivide ideali estetici e sociali. Convinto che l’arte dovesse recuperare il valore del lavoro manuale e della qualità artigianale, De Morgan si dedica allo studio delle tecniche delle ceramiche storiche, in particolare delle maioliche islamiche e rinascimentali.
A partire dagli anni Settanta dell’Ottocento avvia una produzione autonoma di piastrelle, pannelli e vasi, distinguendosi per l’uso raffinato degli smalti, dei colori intensi e dei motivi decorativi ispirati al mondo naturale e fantastico: animali, figure mitologiche, intrecci vegetali. Celebre è il suo contributo alla riscoperta degli smalti a riflesso metallico, reinterpretati con grande originalità e rigore tecnico.
Le opere di De Morgan si collocano pienamente nello spirito Arts & Crafts, unendo bellezza, funzione e maestria artigianale. Le sue ceramiche trovano applicazione in contesti architettonici e negli interni, spesso in dialogo con altri esponenti dell’Arts & Crafts, contribuendo alla costruzione di un linguaggio decorativo unitario e raffinato.
Negli ultimi anni della sua vita, De Morgan abbandona progressivamente la produzione della ceramica per dedicarsi alla scrittura, ottenendo un notevole successo come romanziere. Alla sua morte, nel 1917, lascia un’eredità fondamentale nella storia delle arti decorative: una visione della ceramica come forma d’arte autonoma, capace di coniugare tradizione, invenzione e qualità tecnica, che influenzerà profondamente il design del Novecento.