GIOVANNI BATTISTA CRESPI, 1573-1632
Giovanni Battista Crespi, noto come il Cerano, nasce a Romagnano Sesia nel 1573. Si forma artisticamente sotto la guida di Prospero Fontana, pittore bolognese tra i protagonisti del Manierismo, dal quale apprende una solida impostazione tecnica e compositiva.
Ancora giovanissimo si trasferisce con la famiglia a Cerano, località nei pressi di Milano, da cui deriva il soprannome con cui sarà universalmente conosciuto. Milano diventa presto il centro principale della sua attività artistica, città nella quale svolge la maggior parte della sua carriera e realizza molte delle sue opere più importanti.
Profondamente influenzato dal naturalismo di Caravaggio, il Cerano sviluppa tuttavia uno stile personale e immediatamente riconoscibile. Le sue opere si distinguono per l’intensa drammaticità, l’uso teatrale della luce e dell’ombra, la forte espressività dei volti e una tavolozza cromatica capace di accentuare il pathos delle scene sacre. La tensione emotiva e spirituale diventa uno degli elementi centrali della sua pittura.
Tra i suoi capolavori più celebri si ricordano San Francesco in adorazione del Crocifisso e Cristo crocifisso con la Vergine, San Giovanni e gli Angeli, opere che testimoniano la sua capacità di fondere realismo e spiritualità in immagini di grande impatto visivo e devozionale.
Il prestigio raggiunto gli vale la stima del cardinale Federico Borromeo, che nel 1621 gli affida la direzione della Accademia Ambrosiana, fondata con l’intento di risollevare la qualità e il valore morale dell’arte sacra dopo la crisi manierista.
Giovanni Battista Crespi muore a Milano nell’estate del 1632. Oggi è considerato uno dei massimi protagonisti della scuola pittorica lombarda tra Cinquecento e Seicento, figura chiave nella transizione verso una pittura più intensa, realistica ed emotivamente coinvolgente.